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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Frequentemente, nella nostra quotidianità facciamo scelte di ogni tipo, spesso senza neanche ragionarci attivamente, ma le agiamo inconsapevolmente con il pilota automatico, per esempio quale strada fare in base all’orario o al traffico, cosa mangiare per cena, quando andare in bagno. Sono scelte facili che non richiedono particolare sforzo mentale da parte nostra.
Altre volte invece, meno frequentemente, abbiamo dovuto affrontare una scelta difficile, un dilemma riguardo aspetti importanti della nostra vita e magari anche di chi ci sta intorno.
Per es:

  • “Mi iscrivo in palestra oppure no?”
  • “Prenoto la vacanza in quello splendido posto o è meglio risparmiare?”
  • “Meglio lasciare questo lavoro o rimanere?”
  • “Rimango in questa relazione o me ne vado?”
  • “Cerchiamo di avere figli o no?”
  • “Mi faccio operare o no?”
  • “Voglio vivere qui o lì?
  • “Inizio un percorso terapeutico o no?”

Quando siamo in queste situazioni di stallo e ci sentiamo bloccati, in realtà non siamo del tutto fermi, perché almeno una parte di noi, cioè la nostra mente va facilmente in sovraccarico, cercando disperatamente di capire cosa fare per “prendere la decisione giusta”, la migliore, se non addirittura quella perfetta. Il problema è che possono essere necessari giorni, settimane, mesi o persino anni in alcuni casi, come matrimoni infelici o lavori insoddisfacenti – prima di scegliere definitivamente un’opzione sull’altra. E, nel frattempo, possiamo facilmente passare le nostre giornate a vagare in uno spesso strato di nebbia mentale, riflettendo incessantemente ” Lo faccio o no?”, “Faccio questo o quello?”.

Il problema è che in questo processo di lavorio mentale, poi ci rendiamo ansiosi e stressati, e la vita scorre e ci perdiamo il qui e ora e le cose belle che ci sono già.

 

COME PUOI AFFRONTARE EFFICACEMENTE UN DILEMMA?

Secondo l’approccio ACT, ci sono almeno 10 passi che potresti provare:

1. Consapevolezza e accettazione
Diventa importante riconoscere che se ti trovi in un dilemma, probabilmente non prenderai la tua decisione finale oggi, ora, in questo minuto. Potrebbe accadere, ma è estremamente improbabile.  Se fosse così semplice e veloce, che dilemma sarebbe?? Quindi se oggi stai affrontando un grande dilemma che riguarda la tua vita oggi, non è probabile che lo risolverai nelle prossime 24 ore. Una volta che te ne sei reso conto e ne hai preso atto, puoi fare spazio a questa realtà? Negare, rifiutare o lottare con essa non farà che peggiorare le cose.

2. Costi e benefici
A volte un dilemma può essere risolto con il vecchio metodo del buon senso e cioè un’analisi costi-benefici o dei pro e contro. Ovvero, annota un elenco di tutti i vantaggi e tutti gli svantaggi per ciascuna opzione.
Se hai già fatto questo e non ha aiutato (capita spesso) almeno ci hai provato! Ma se non l’hai fatto o se l’hai fatto di malavoglia, o lo hai fatto nella tua testa ma non sulla carta ,allora dovresti assolutamente provarlo per iscritto. Quando scrivi tutto nero su bianco è un’esperienza molto diversa rispetto a pensarci dentro di te o parlarne con qualcuno. E potrebbe aiutarti a finalizzare la tua decisione.
Però la verità scomoda è questa: maggiore è il dilemma, meno probabile è che questo metodo sia utile. (Perché? Perché se un’opzione fosse ovviamente di gran lunga migliore dell’altra, allora non avresti avuto un dilemma dall’inizio!)

3. La soluzione perfetta non esiste
Se ci fosse, non avresti avuto un dilemma, non ti saresti trovato in difficoltà nella decisione. Quindi, qualunque sia la tua scelta finale, probabilmente ti sentirai ansioso, e probabilmente la tua mente ti dirà: “Questa è la decisione sbagliata”, e poi ti farà notare tutti i motivi per cui non dovresti farlo.
Il punto cruciale è che se aspetti a scegliere fino a quando ti sentirai sicuro al 100%, non ci saranno sentimenti di ansia, dubbi e nessun pensiero sul prendere la decisione sbagliata, sappi che non lo farai e probabilmente aspetterai per sempre. E nel frattempo avrai vissuto in bilico, perdendoti aspetti della tua vita che intanto va avanti e non aspetta le tue decisioni.

4. Non c’è modo di NON scegliere
Riconosci qualunque sia il tuo dilemma, stai già facendo una scelta anche quando non hai ancora deciso. Ogni giorno non lasci il tuo lavoro, stai scegliendo di restare. (Fino al giorno in cui consegnerai le tue dimissioni, rimarrai in quel posto.) Ogni giorno in cui non lasci il tuo matrimonio, stai scegliendo di rimanere. (Fino al giorno in cui impacchetti i bagagli ed esci di casa, rimani in quel matrimonio.) Ogni giorno che non firmi il modulo di consenso per l’operazione, scegli di non avere un intervento chirurgico.

5. Riconosci la scelta di oggi
In seguito a quanto sopra, riconosci ogni giorno la scelta che stai facendo, almeno per questo giorno. Ad esempio, di’ a te stesso: “Ok, per le prossime 24 ore, scelgo di rimanere in questa relazione” o ” Per oggi scelgo di non iscrivermi in palestra”,  “Per le prossime 24 ore, ho scelto di continuare ad usare i contraccettivi”.

6. Prendi una posizione
Considerata la tua scelta nel passo 5, cosa vuoi sostenere nelle prossime 24 ore? Che valori vuoi vivere ora, in questa area della tua vita? Se rimani nella tua relazione per un altro giorno, che tipo di partner vuoi essere per quel giorno? Se non ti iscrivi in palestra, cosa puoi fare che rispecchi comunque la tua idea di  salute fisica? Se rimani nel tuo lavoro per un altro giorno, che tipo di lavoratore vuoi essere oggi? Se non prenoti oggi un colloquio psicoterapeutico, c’è qualcosa che puoi fare comunque ora per prenderti cura del tuo benessere psicologico?

7. Prendi tempo per riflettere
Prevedi di riservarti del tempo regolarmente per riflettere consapevolmente sulla situazione.
Nota bene: ho scritto riflettere, non rimuginare mentalmente! Infatti, il modo migliore per farlo è per iscritto, come nel passo 2. E cioè, utilizzando un diario o un computer, qualcosa di scritto, annota i costi e i benefici di ciascuna opzione e verifica se qualcosa è cambiato dall’ultima volta che l’hai fatto. Potresti anche provare a immaginare come potrebbe essere la tua vita – sia aspetti positivi che negativi – in entrambe le possibili situazioni fra cui puoi scegliere.
L’importante però è darsi un limite di tempo… dopo 20/30 minuti se non sei arrivato a una conclusione, poi rischi di passare al rimuginio inutile e inconcludente.
Per la maggior parte delle persone è sufficiente, dai dieci ai quindici minuti, 3 o 4 volte alla settimana.
La cosa fondamentale è rendere questo tempo focalizzato: cioè non provare a farlo mentre sei impegnato in altre attività, per esempio guardando la TV o facendo i lavori di casa o mentre torni dal lavoro o andando in palestra. Considera che non ci vuole molto, basta sedersi tranquillamente con la penna e la carta o un computer e mettere nero su bianco le tue valutazioni, facendo attenzione sia agli aspetti concreti e pratici, ma anche a quelli emotivi e psicologici.
Ovviamente, se anche un’altra persona è coinvolta nella decisione (per es. se siete in coppia, nella scelta di avere figli, della vacanza, della casa o di dove andare a vivere, ecc..) è bene ogni tanto fare questo tipo di lavoro anche con lei/lui. Per aggiornarsi sui rispettivi passi avanti nella riflessione, confrontarsi e magari allinearsi se possibile.

8. Assegna un nome alla storia
Durante la giornata, la tua mente ti riproporrà sempre la stessa storia, cercherà di riportarti nel dilemma, ancora e ancora. Ma se questo lavorio mentale costante fosse stato davvero d’aiuto, avresti già risolto il tuo dilemma, no? Quindi prova mentalmente a ‘dare un nome alla storia mentale’. Ad esempio, prova a dire a te stesso, ‘Aha! Eccola di nuovo. La storia di “restare o andare”. Grazie mente per avermela ricordata.» Questo equivale ad una presa di coscienza e anche di distanza critica dalla storia e ti evita di venire risucchiato nella nebbia del rimuginio mentale. Quindi, focalizza la tua attenzione sulle attività concrete e pratiche, quelle significative e importanti per te o quelle che devi necessariamente fare in quel momento. E rimanderai la valutazione al tuo tempo di riflessione programmato del passo 7.

9. Non opporre resistenza alle emozioni 
Sensazioni di ansia sorgeranno quasi certamente – ancora e ancora e ancora – non solo durante il periodo di riflessione, ma anche dopo la decisione, qualunque opzione tu scelga. Quindi pratica fin da subito un atteggiamento di disponibilità verso quello che provi, anche se spiacevole, invece che opporre resistenza. Respirare con calma e profondamente mentre provi quei sentimenti, permetti loro di esserci e non scacciarli, altrimenti otterrai solo un aumento dell’ansia e dell’irritazione e di conseguenza cresceranno dubbi, rimorsi e rimpianti.
Allora apri e fai spazio per loro, riconoscendo mentalmente: “Ecco l’ansia” e ricordando a te stesso: “Questo è normale. È quello che tutti provano in una sfida o in una situazione con un risultato incerto. ”

10: Auto-cura
Ultimo, ma non meno importante, sii compassionevole, gentile con te stesso. Sarà di grande sostegno se riesci a parlarti e trattarti con benevolenza e comprensione. Sganciati a tutte quelle chiacchiere mentali auto-giudicanti e inutili, usando qualunque tecnica di defusione dai pensieri (cioè lasciarli andare invece che focalizzarti sopra di essi) ad es: ringraziando la tua mente per il suo instancabile (ma non sempre utile) lavorio. Oppure riconoscendo la “storia” quando ti appare in testa, scegliendo attivamente di rimandare la riflessione ad un altro momento per poterti dedicare a qualcosa di caro, utile o piacevole per te: giocare con tuo figlio, leggere il libro che hai sul comodino, chiamare il tuo amico o il tuo famigliare che hai voglia di sentire (per parlare di altro che non sia il dilemma!), goderti una bella doccia cantando a squarciagola, ecc…
E poi ricordati che sei un fallibile essere umano, non un computer high-tech in grado di analizzare freddamente le probabilità di successo di una determinata scelta e sputare fuori la risposta in un battibaleno! Riconosci a te stesso che questa è una decisione molto difficile – se fosse facile, non avresti avuto il dilemma fin dall’inizio!
Riconosci anche che sei sofferente perché ci tieni molto a questo aspetto della tua vita. E dato che sei sofferente, è importante che tu ti prenda cura di te amorevolmente, faccia cose premurose per te stesso che ti leniscano, ti calmino, ti nutriscano e ti sostengano in questo momento di difficoltà. Questo potrebbe includere qualsiasi cosa:dal trascorrere del tempo di qualità con amici intimi, prendersi cura del proprio corpo, svolgere la tua attività di svago preferita o anche dedicandoti a uno sport o un’attività creativa, oppure cucinare una cena sana e gustosa.
Sicuramente è utile praticare una qualche forma di meditazione, come la Mindfulness, che aiuti mente e corpo e ti renda più calmo e lucido.

Per concludere…
Se ti dai del tempo per riflettere  un po’ alla volta e poi valutare progressivamente a che punto sei arrivato nel percorso di scelta, poi magari un’opzione ti risulta molto più attraente o fattibile dell’altra, o magari una delle due non è più applicabile, in questo caso allora fantastico… non hai più un dilemma!
Se, invece, il tuo dilemma rimane irrisolto, allora puoi almeno attraversare ogni giorno vivendo consapevolmente e con impegno quello che conta per te secondo i tuoi valori con maggiore soddisfazione e fiducia in te, invece di perderti in una nebbia di ansiosa ed inutile indecisione!

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