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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

“Cerco un figlio”

Problemi e vissuti della donna e dell’uomo nella coppia.

Per molte donne la decisione di concepire un figlio può prendere una vita tutta sua.
Infatti, in accordo con uno studio sull’argomento, il 42% delle donne in gravidanza afferma di essere diventate ossessionate dal restare gravide, una volta iniziato a provare a concepire. Inoltre il 10% rivela che anche il partner condivideva tale ossessione.
Quando la ricerca di un figlio va per le lunghe e il concepimento tarda ad avvenire e sorgono le prime ipotesi di infertilità, solitamente sono le donne che reagiscono attivamente a tali difficoltà, spesso sottoponendosi a batterie di invasivi e costosi test ed esami. Emerge invece una maggiore riluttanza da parte degli uomini a sottoporsi a tali indagini e spesso le donne hanno l’impressione che il loro partner non abbia fatto tutto il possibile per essere in salute prima di provare a concepire.
Dallo studio è emerso che le maggiori preoccupazioni in merito sono:

  • Meno della metà (44%) di coloro che cercano o pianificano il concepimento sono preoccupati che al momento di voler concepire non ci riusciranno perché per anni hanno cercato fortemente di evitare la gravidanza (con la contraccezione).
  • Più della metà (59%) di chi cercava il concepimento afferma di non volerlo comunicare a nessuno, nel caso questo non avvenga.
  • Quasi la metà (49%) delle donne che sperimentano tempi lunghi nel concepimento indicano che il partner non era propenso a fare i test specifici sulla propria fertilità.
  • Solo il 23% delle donne che hanno concepito o cercano di concepire non hanno richiesto consigli o esami per la fertilità del partner in caso di tempi lunghi nel concepimento.
  • Un quarto (27%) di chi sta cercando di concepire è imbarazzato a parlare di fertilità con amici e parenti e più o meno lo stesso numero di persone (23%) dice che il partner è a disagio a parlare di problemi di infertilità maschile.

Le percezioni riguardo il concepimento e la fertilità  influiscono sulla relazione di coppia e variano nel tempo, cioè prima dell’iniziare a concepire e dopo  il parto:

  • “Il partner sarà supportivo” prima: 90%, dopo: 76%
  • “La relazione di coppia sarà salda” prima:  80% , dopo: 64%
  • “Il partner sa come supportarmi” prima: 74% e dopo:  61%
  • “Il partner è contento di aspettare un figlio” prima: 92%, dopo: 80%
  • “Il partner mi abbandonerà se non avremo un bambino” prima: 11%, dopo: 4%

Tali dati suggeriscono che sia utile, se non addirittura fondamentale, la comunicazione  e il sostegno reciproco di entrambi i partner durante i tentativi di ricerca di un figlio, per via delle conseguenze che questi possono avere sulla salute fisica e psicologica della coppia.

Sono, quindi, momenti molto delicati che possono essere favorevolmente accompagnati da un percorso piscologico di sostegno.

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