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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Capita a tutti di pensare ai buoni propositi per l’anno nuovo. Ma non tutti provano gioia, motivazione e speranza nel farlo. Se ci si guarda indietro, ci accorgiamo che negli anni passati non siamo riusciti a mantenerli e rispettarli e quindi proviamo un po’ di ansia e frustrazione a pensare ai propositi per l’anno nuovo. Spesso, infatti, i buoni propositi si trasformano in una trappola di ansia e insoddisfazione.

Perché succede?
Perché spesso i propositi sono immaginati a partire dall’umore del momento in cui li si pensa, e senza avere in mente il quadro generale e la meta a cui vogliamo arrivare.
Infatti, ci fissiamo obiettivi vaghi, non misurabili, spesso nemmeno raggiungibili, e soprattutto non realmente collocati in un arco di tempo ben stabilito. E così, ci sentiamo già stressati ancor prima di cominciare!


 

Come fare allora a identificare dei buoni propositi che possano funzionare per il tuo 2018?
Prova a partire stabilendo degli obiettivi SMART (“intelligenti” in inglese), un acronimo per aiutarti a ricordare le caratteristiche che devono avere i tuoi obiettivi per essere raggiungibili:

Specifici: devi essere più preciso possibile riguardo quello che vuoi raggiungere. Più specifica sarà la tua descrizione degli obiettivi, più facile sarà per te sapere quali azioni dovrai fare per raggiungerli.
Esempio: se fra i tuoi propositi c’è quello di prenderti cura della tua salute e del tuo benessere fisico, non rimanere sul vago, ma descrivi in maniera specifica quali comportamenti vorresti mettere in atto in quell’area. Potresti magari decidere di mangiare più porzioni di frutta e verdura (e quali nello specifico), oppure di andare a camminare o camminare di più.

Misurabili: significa stabilire obiettivi che tu possa valutare, in modo da poter capire se li stai raggiungendo oppure no.
Esempio: potresti decidere quante porzioni di frutta e verdura mangiare al giorno, o quante volte alla settimana vuoi camminare e per quanto tempo.

Accessibili:  è importante che i tuoi obiettivi siano realistici e commisurati alle tue attuali capacità o possibilità. Altrimenti, andrai incontro a fallimento e insoddisfazione. Non significa che tu debba accontentarti di poco, ma più che altro stabilire degli obiettivi graduali.
Esempio: se attualmente non mangi quasi frutta e verdura o non vai mai a camminare, non puoi partire da obiettivi come “mangiare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno” e “camminare per un’ora al giorno tutti i giorni”. Ma piuttosto, puoi iniziare da sotto-obiettivi per esempio “una porzione di frutta e verdura al giorno” o  “un quarto d’ora di camminata al giorno (anche solo parcheggiando l’auto un po’ lontana dal tuo luogo di lavoro, prendendo le scale invece dell’ascensore) per poi passare, in un secondo momento, ai gradini successivi lungo la scala del tuo obiettivo.

Rilevanti: i tuoi obiettivi dovrebbero riflettere realmente quello che conta per te ed essere in linea con i tuoi valori. E’ molto comune stabilire obiettivi che pensiamo di dover raggiungere, ma che realmente non sono davvero importanti per noi e a cui non teniamo più di tanto. Forse sono in realtà obiettivi delle altre persone o che noi crediamo loro vogliano da noi.
Esempio: chiedi a te stesso onestamente se l’obiettivo del mangiare meglio e fare più movimento sia davvero importante per te, se lo fai per te stesso o se piuttosto lo fai per compiacere qualcun altro. Se la tua risposta non prevede che tu lo stia facendo perché conta per te, allora è probabile che soffrirai e lotterai nell’intento di raggiungere quell’obiettivo o mollerai perché non avrai la sufficiente motivazione. Quindi forse è meglio che tu usi il tuo tempo per fare altre cose che sono realmente più importanti per te. (per approfondire i buoni propositi in linea con i propri valori v. l’articolo “Buoni propositi: obiettivi o valori?“)

Temporalmente definiti: ovvero obiettivi stabiliti in un tempo determinato. Devi essere chiaro riguardo a quando intendi mettere in atto le azioni per conseguire i tuoi obiettivi, così non ti troverai indeciso su quando iniziare e non procrastinerai fino all’anno successivo.
Esempio: se fra i tuoi obiettivi c’è quello di camminare di più, parti subito inserendo in agenda i momenti precisi in cui farlo, quelli in cui è più probabile che tu possa realmente andare a camminare. E non aspettare di essere in forma o di essere dell’umore giusto per farlo, ma inizia quando l’hai prefissato e ricorda che “poco è meglio di niente” e “chi ben comincia è a metà dell’opera”.

Infine, è importante aggiungere che i tuoi obiettivi devono essere formulati in senso positivo e non negativo. Devono descrivere quello che vuoi fare, piuttosto che quello che non vuoi fare.
Esempio: se tu vuoi smettere di fare qualcosa, come fumare, ingozzarti di dolci, o urlare ai tuoi figli, devi definire il tuo obiettivo in senso positivo, cioè quello che puoi fare a riguardo per: es “Ogni volta che sentirò l’urgenza di fumare o di ingozzarmi, lo noterò e poi deciderò se farlo o fare altro”.
Oppure invece di stabilire un obiettivo del tipo “Non urlare ai miei figli” potresti stabilire l’obiettivo in senso positivo cioè “ogni volta che mi spazientirò con i miei figli proverò, a prendere un bel respiro e a parlare con voce calma e volume normale”.

 

Se per caso uno dei tuoi buoni propositi ha a che fare con l’aumento della consapevolezza e del benessere psicologico, potremmo fare alcuni tratti di viaggio insieme!

Per dare il buon esempio, anticiperò qui qualcuno dei miei obiettivi a breve termine in ambito formativo:

  • entro fine febbraio: pubblicherò i corsi online “Mindfulness e ACT  per conoscere e padroneggiare la mente e il rimuginio” e “Mindfulness e ACT per entrare in contatto con le proprie emozioni e imparare a gestirle”
  • entro fine marzo: creerò un’App per rendere la Mindfulness una abitudine quotidiana alla portata di tutti.

E, mantenendo fede al proposito di partire dalle azioni nel presente, inizio il 2018 rendendo disponibile gratuitamente la prima lezione del corso online MindACTcioè il percorso completo e intensivo di Mindfulness e ACT per conoscersi meglio, gestire stress, pensieri spiacevoli ed emozioni difficili.

Inoltre, ho appena attivato il corso online “Mindfulness – primi passi verso la consapevolezza” che consiste in lezioni di 10 minuti al giorno, con pratiche guidate per iniziare a conoscere concretamente gli strumenti fondamentali della Mindfulness, in maniera graduale e senza sforzo.
Per vedere i video in anteprima gratuita -> vai a scoprire il corso!

 

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Un commento

  1. [...] È sicuramente importante stabilire degli obiettivi intelligenti, cioè dall’acronimo inglese smart, Specifici, Misurabili, Accessibili, Rilevanti e Temporalmente definiti. (Per approfondire v. l’articolo sugli obiettivi SMART). [...]


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