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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Creativi non si nasce, si diventa!

È opinione comune che i creativi siano tali dalla nascita, come se fosse una qualità intrinseca della persona, genetica e non acquisibile: o lo sei o non lo sei.
Infatti, si pensa spesso che i creativi, sfidando ogni norma, dogma o tradizione siano persone che di punto in bianco, senza l’aiuto di nessuno, inventino, scoprano, creino qualcosa di straordinario dal nulla e in qualsiasi ambito, dall’arte alla scienza, passando per la musica.

Questo, tuttavia, è poco realistico perchè la vera creatività non piove dal cielo improvvisamente, ma può emergere solo una volta che si padroneggia il mezzo o il campo in cui si opera. Le svolte creative, infatti, capitano all’improvviso, ma sono quasi sempre frutto di una profonda conoscenza, risultato di anni di duro lavoro e attenta osservazione di qualcosa.
Inoltre, i migliori creativi ottengono ottimi risultati solo in un ambito specifico al quale si sono dedicati per vario tempo e invece magari in altre aree non sono altrettanto creativi.

“La scrittura, come la pittura o la musica, segue regole di prospettiva, luce e ombra. Se le conosci da quando sei nato, bene. Se no, imparale. Poi modificale per adattarle a te stesso.” -Truman Capote-

Certamente capita anche che molte scoperte creative nascano da un colpo di fortuna, specialmente quelle di tipo scientifico, ma di solito la “fortuna” viene dopo anni di scrupoloso impegno nell’area in cui avviene la scoperta o l’invenzione.

 In breve, per fare cose nuove, prima impara a fare bene le vecchie!

Ci si potrebbe chiedere “perchè dovrebbe interessarci diventare creativi?”
Perchè quando siamo creativi siamo più soddisfatti e felici, perchè ci concentriamo in qualcosa a cui dedichiamo noi stessi e proviamo la sensazione di fare parte di qualcosa di più grande, di nuovo e inesplorato. Infatti, noi siamo progettati per trarre piacere e soddisfazione dalla scoperta e dalla creatività, perchè da queste dipende la nostra sopravvivenza come specie.

Quali sono allora le caratteristiche comuni dei creativi?

  1. Non sono necessariamente persone tormentate come il mito sui creativi ci spinge a credere. La maggior parte dei creativi intervistati si è detta molto soddisfatta della propria vita e dei propri risultati creativi.
  2.  Sono curiosi e motivati, totalmente affascinati dal loro campo di studio o di applicazione, e per quanto altri possano essere più brillanti di loro, il fattore decisivo è la forza della loro determinazione a ottenere risultati.
  3. Prendono il proprio intuito sul serio, cercano schemi e collegamenti dove gli altri vedono problemi o confusione.
  4. Sono spesso ritenuti arroganti, ma è perchè vogliono dedicare la maggior parte del loro tempo al lavoro o hobby che li appassiona.
  5. Sono favoriti da contesti e ambienti dove possono incontrare persone che la pensano in modo simile a loro e dove il proprio lavoro venga apprezzato.
  6. Non sono/erano necessariamente bravi a scuola.
  7. Sono cresciuti in una famiglia che valorizza gli sforzi intellettuali e l’istruzione.
  8. Hanno una personalità “varia, flessibile e complessa”.

“I creativi tendono a racchiudere in sé l’intera gamma delle possibilità umane” - Csikszentmihalyi -

Detto ciò, pare evidente che quasi tutti possano diventare creativi, partendo dal trovare un ambito di applicazione al quale dedicarsi con passione, da esplorare con curiosità e determinazione e da cui poter trarre grandi soddisfazioni.

“La creatività non sta nel trovare nuovi paesaggi, ma nell’avere occhi nuovi.” -Marcel Proust-

 ”La creatività è contagiosa, trasmettila!”  -Albert Einstein-

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