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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Facebook per chi ha bassa autostima

In teoria, il social network Facebook, dovrebbe essere un ottimo strumento per coloro che hanno un basso livello di autostima, in quanto condividere è importante per incrementare le amicizie.
Infatti, chi ha bassi livelli di autostima non si sente a loro agio nell’esprimersi faccia a faccia e pensa che Facebook fornisca un’ottima opportunità di connettersi con altre persone, sentendosi sicuri e avendo un basso rischio di trovarsi in situazioni sociali imbarazzanti.
Ma in realtà, queste persone sembrano comportarsi in modo controproducente, bombardando i loro amici con stati e commenti negativi riguardo se stessi, la propria vita e di fatto così si rendono meno gradevoli.
Questo è quello che è emerso in un recente studio pubblicato su Psychological Science, la rivista americana dell’Associazione per le Scienze Psicologiche.

Nello studio, sono stati misurati i livelli di autostima dei soggetti della ricerca e i loro ultimi 10 stati su Facebook sono stati codificati in base a quanto fossero positivi o negativi.  E’ emerso che coloro che hanno bassa autostima scrivono maggiormente stati negativi rispetto alle persone con alto livello di autostima, ed vengono valutati come meno piacevoli.
Gli autori hanno inoltre rilevato che essi ricevono più risposte e commenti dai loro amici quando pubblicano aggiornamenti altamente positivi e, d’altro canto, le persone con alti livelli di autostima ricevono maggiori contatti quando postano qualcosa di negativo, probabilmente perché sono più rari da parte loro.

In conclusione, le persone con bassa autostima si sentono più sicure nell’esprimersi a livello personale su Facebook piuttosto che dal vivo, ma nel farlo non si stanno aiutando. “Se stai dicendo qualcosa a qualcuno di persona puoi ricevere alcune indicazioni sul fatto che non gli piaccia o si stia annoiando ad ascoltare la tua negatività” dice uno degli autori dello studio. Ma quando le persone hanno reazioni negative rispetto ad uno stato su Facebook, spesso tendono a tenerle per sé e il diretto interessato non può ricevere indizi tramite il comportamento non verbale, come invece accadrebbe di persona. E così non riceve importanti feedback riguardo la propria  (s)gradevolezza nell’opinione altrui e non riesce a modificare le proprie interazioni con gli altri in modo più funzionale e favorevole.

Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i diretti interessati e se qualcuno si ritrova in quanto rilevato da questo studio…

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2 commenti

  1. Marina scrive:

    Gentile dottoressa,
    non avevo mai pensato a questo aspetto, ciè al fatto che effettivamente la maggiorparte dei miei stati e commenti sia di stampo negativo e che effettivamente e che non mi ero resa conto dell’effetto che questo potrebbe avere su chi mi legge.

    E se penso alle persone che conosco, quelle che valuto più sicure di sè non mettono tanti commenti negativi quanto lo faccio io e altre persone che come me hanno bassa autostima..

    Penso proprio che io riesca a scrivere cose di me tanto personali proprio perchè sono su facebook ed è più difficile che qualcuno mi critichi o mi giudichi apertamente come invece potrebbe succedere in una conversazione faccia a faccia.

    Potrei iniziare col scrivere meno cose negative su facebook e pensare all’idea di esprimermi un po’ più apertamente di persona. a me spaventa un po’ l’idea e mi chiedo se ne valga la pena, se abbia degli effetti positiv.. Pensa che questo potrebbe aiutare a migliorare un po’ l’idea di me e la mia autostima?

    grazie in anticipo,
    Marina

  2. Psicomodena scrive:

    Cara Marina,
    credo proprio che i suoi propositi possano avere un buon effetto per lei, quindi perchè non provare?!?
    Potrà giudicare lei stessa quali e quanti effetti positivi potrà ricavare da questo tentativo!

    Buona prova!

    Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

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