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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

I bambini e la noia

Vuoi essere un genitore migliore? Lascia che tuo figlio conosca la noia!

Quante volte al ristorante, al supermercato o sull’autobus abbiamo visto genitori allarmarsi al primo accenno di noia del figlio e porgergli subito lo smartphone o il tablet?
E quante volte siamo stati noi quei genitori spaventati da cosa potrebbe succedere a nostro figlio quando non ha niente da fare?

Molti genitori fanno tutto il possibile per intrattenere e educare i propri figli, riempiendo ogni attimo della loro vita di corsi sportivi, artistici e musicali, di video sul tablet e cartoni animati alla televisione.
Le attività organizzate e quelle multimediali possono sicuramente portare benefici allo sviluppo fisico, cognitivo, culturale e sociale dei bambini. E rispondere alla manifestazione emotiva del bambino con stimoli che lo tengano impegnato è un modo di regolare le sue emozioni, ma non è l’unico né il più efficace a lungo termine. Infatti, molti dei problemi comportamentali dei bambini di oggi sono causati proprio dalle troppe attività, dai troppi stimoli utilizzati dai genitori per gestirli e dal vivere una vita troppo veloce.

Cosa succederebbe se i bambini non avessero niente da fare e si annoiassero? Come influirebbe sul loro sviluppo?

Vediamo, innanzitutto, quali sono i diversi sistemi di regolazione e gestione delle emozioni.
Uno è il sistema di protezione dalla minaccia e ha il compito di individuare le minacce e i pericoli e selezionare una reazione immediata che ci aiuti a fronteggiare il pericolo al fine di ristabilire una condizione di sicurezza.
È quindi responsabile di emozioni coma l’ansia, la rabbia, la tristezza, il disgusto, l’invidia e la vergogna che si ripercuotono su tutto il corpo attivando uno stato di allerta.
Quando vediamo nostro figlio in questo stato ci preoccupiamo e ci attiviamo subito per cercare di distrarlo, con stimoli (come quelli forniti da tablet, tv ec..) che attivano un altro sistema di regolazione emotiva e cioè il sistema dell’eccitamento e della ricerca di vitalità. Procuriamo sicuramente emozioni piacevoli al bambino, come interesse, eccitazione, gioia, ma anche molta attivazione psico-fisica, che poi spesso noi genitori fatichiamo a gestire. Inoltre, questo stato emotivo è estemporaneo e poco duraturo. Appena il cartone o il video finisce, siamo di nuovo al punto di prima, con forse maggiore carica emotiva da parte del bambino.. e allora dobbiamo trovare altri video o attività sempre più interessanti e coinvolgenti, con aumento della sensazione di fatica e difficoltà di gestione da parte nostra.
Per fortuna c’è un terzo sistema di regolazione delle emozioni: il sistema calmante, che produce sensazioni positive e piacevoli ma diverse dalle precedenti, in quanto più appaganti e durature. Emergono infatti sensazioni di calma, quiete, sicurezza, serenità, soddisfazione e appagamento, per buona pace di noi genitori e a vantaggio del benessere dei nostri figli.

In quali condizioni si può attivare il sistema calmante?

Sicuramente quando ci si ferma, quando si interrompono la corsa e il susseguirsi di stimoli attivanti.
Quindi è bene che i bambini possano avere del tempo da gestire a modo loro, per lasciare vagare la mente e l’attenzione, invece che crescere con l’aspettativa che dovrebbero essere costantemente in movimento, occupati e addirittura divertiti con tablet, televisione o attività predeterminate dagli adulti.
Quando i bambini hanno a disposizione del tempo libero, nel vero senso della parola, quindi non organizzato, ma del tempo per loro stessi, possono spegnere il bombardamento del mondo esterno, possono immaginare, sognare, perseguire i propri pensieri e occupazioni e scoprire i loro interessi e caratteristiche.
All’iniziale sensazione di noia, i bambini possono rispondere con la curiosità, la perseveranza, la giocosità, l’interesse, l’esplorazione. Nei tempi morti, possono emergere e svilupparsi la creatività, l’inventiva, le capacità di osservazione e di concentrazione e anche la consapevolezza e la fiducia in sé stessi.

In questo senso la noia può diventare quiete, calma, lucidità e apertura.
Sperimentare noia li aiuta anche ad imparare a non scoraggiarsi subito se qualcosa non funziona al primo colpo e a riprovare.
Sviluppa la flessibilità, l’adattamento, la pazienza, la resilienza, la tolleranza alle frustrazioni e al disagio, la capacità di trovare soluzioni in autonomia.

Incoraggiando lo sviluppo di tali qualità, i genitori offrono ai bambini qualcosa dal valore profondo, permanente e duraturo.
I bambini sono più felici e sani quando hanno il tempo e lo spazio per esplorare il loro mondo senza troppe pressioni e tempi troppo serrati.

“Troppo” è travolgente e stressante, sia troppi oggetti, troppe informazioni, troppe attività, troppe scelte o troppa velocità – sempre veloci da un’attività all’altra, mai un momento per rilassarsi o giocare. Avere e fare troppo può sopraffare un bambino e portarlo a vivere uno stress inutile a casa, ma anche a scuola.

“Tutta l’infelicità umana viene da una sola cosa, cioè dal non saper stare in riposo in una stanza.”
-Blaise Pascale-

Da dove cominciare?

Il modo più semplice per iniziare è semplificare la sua routine e diminuire la quantità dei giocattoli e delle attività organizzate per tuo figlio. Troppe cose portano a troppo poco tempo e troppo poca profondità nel modo in cui i bambini vedono ed esplorano il loro contesto e se stessi.
Semplificare la routine del bambino e ridurre gli stimoli, le informazioni e il sovraccarico di attività, potrebbe aiutare bambini e ragazzi troppo stimolati a diventare più calmi, pazienti, soddisfatti e meno argomentativi e distruttivi.

Quando semplifichiamo il mondo dei bambini, facciamo spazio a una crescita positiva, alla creatività e alla capacità di rilassarsi e ricaricarsi.

Quando semplifichi il mondo di tuo figlio crei spazio e tempo per l’emergere e l’evolvere di tutte quelle abilità fondamentali per la sua salute psico-fisica di bambino e dell’adulto che diventerà.

 

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