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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Fobia sociale

Si tratta dell’ansia nei confronti di situazioni sociali di interazione o in cui si deve fornire una prestazione e dal conseguente evitamento per non provare l’intenso disagio che tali situazioni suscitano nella persona.
Si può per esempio avere paura di essere osservati, di essere valutati o giudicati negativamente, di essere al centro dell’attenzione, di fare o dire qualcosa di imbarazzante e di essere visti in preda all’ansia. In poche parole si ha paura del giudizio negativo.
Per alcune persone accade solo in specifiche situazioni e per altre può essere invece generalizzato ad ogni occasione di interazione sociale.

Le situazioni più frequentemente temute sono:

  • parlare in pubblico (in gruppo o tenere un discorso)
  • andare ad una festa
  • scrivere o firmare davanti a qualcuno
  • fare la fila
  • parlare al telefono in presenza di altri
  • mangiare o bere in pubblico
  • usare mezzi pubblici
  • temere di avere funzioni corporee imbarazzanti in momenti inopportuni
  • timore di non aver niente da dire o di dire qualcosa di sbagliato, di sembrare noioso, inadeguato, incompetente o strano

Chi soffre di fobia sociale comincia a preoccuparsi molto tempo prima, sta sempre peggio e prova intensa vergogna se si trova nella situazione, si rimprovera e demoralizza dopo l’evento e la volta successiva può essere anche più preoccupato.

Tale disturbo inizia solitamente nell’adolescenza e tende a diventare cronico senza guarigioni spontanee.
Per questo motivo è molto utile rivolgersi allo psicologo il prima possibile per riprendere a fare quelle attività che si evita di fare da tempo, e per affrontare più serenamente quelle che si vivono con ansia intensa e sproporzionata.

La  Mindfulness e l’ACT sono validi aiuti nel trattamento della fobia sociale. 

 

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