Psicomodena.it

Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Disturbo dell’Eccitazione Sessuale Femminile

La caratteristica principale del disturbo dell’Eccitazione Sessuale Femminile è  una persistente o ricorrente incapacità, da parte della donna, di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata risposta di eccitazione sessuale, normalmente caratterizzata da vasocongestione pelvica, lubrificazione ed espansione vaginale e

Tale disturbo crea disagio o difficoltà interpersonali e non è attribuibile, in genere, ad un altro disturbo mentale o all’esclusivo effetto di una sostanza o di una condizione medica. E’ fondamentale, quindi, accertare se il disagio sia riferibile a fattori psicologici o ad un effetto combinato di fattori psicofisiologici (es. depressione, uso di farmaci, abuso di droghe, bassi livelli di ormoni).
Sovente, infatti, è riscontrabile una base fisiologica del disturbo, dovuta ad una riduzione del tono muscolare della vagina e dei muscoli pubo-coccigei, che implicherebbe una scarsa sensibilità sessuale.

Può essere presente fin dalle prime esperienze di attività sessuale, verificarsi successivamente ad un periodo di normale funzionamento sessuale, oppure manifestarsi occasionalmente, specialmente nelle donne che non hanno ancora raggiunto un’adeguata e completa sensibilità sessuale.

Questo disturbo, inoltre, può essere di tipo generalizzato, se la difficoltà ad eccitarsi è presente costantemente e al variare dei partner, o situazionale, se presente con un solo partner o solo in determinate circostanze ambientali.

 La terapia può prevedere l’utilizzo di tecniche cognitive su eventuali fobie o inibizioni sessuali specifiche ed esercizi comportamentali che portano la donna verso una più soddisfacente attività sessuale.

 

Per domande o chiarimenti scrivere qui.