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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Disturbo Maschile dell’Erezione

Tale disturbo é anche chiamato impotenza ed é caratterizzato dall’impossibilità, parziale o completa, di raggiungere o mantenere l‘erezione, pur in presenza di eccitazione sessuale, in modo tale da non riuscire a portare a termine l’attività sessuale.

Ci sono diversi tipi di Disturbo dell’Erezione. Alcuni soggetti manifestano l’incapacità di avere l’erezione fin dall’inizio del rapporto sessuale; altri invece hanno un’adeguata erezione, ma poi la perdono iniziando la penetrazione; altri ancora hanno un’erezione sufficientemente valida per la penetrazione, ma la perdono prima o durante le successive spinte.
In generale, e solitamente, il problema si manifesta in erezioni parziali e/o poco durature, con le quali non è possibile penetrare la partner e quindi avviare e portare avanti e a compimento il coito.
Le difficoltà di erezione sono associabili al timore di fallimento, ad ansia e preoccupazioni circa la prestazione sessuale e/o ad una ridotta sensazione soggettiva di eccitazione sessuale e di piacere.
Alcuni uomini possono infatti riuscire ad avere una buona erezione durante la masturbazione o al risveglio.

Parlando di problema d’erezione è utile sapere che tale situazione viene continuamente sperimentata da molti uomini, date le molteplici cause psicologiche personali, interpersonali, sociali, lavorative, ecc. che vi stanno dietro.
Questo non deve allarmare e/o far pensare necessariamente ad un disturbo se la dinamica sopra descritta è circoscritta; nel caso in cui, invece, il problema erettivo si presenta e ripresenta stabilmente, allora si è difronte ad un vero e proprio caso di Impotenza (che, come accennato, se non vi sono patologie organiche o abuso di certe sostanze o ulteriori fattori situazionali passeggeri, è di natura psicologica).
Il Disturbo dell’Erezione può essere attribuibile a cause psicologiche se, ad esempio, la persona presenta valide erezioni durante la masturbazione senza la/il partner, o durante la notte o al risveglio.

Per non sperimentare continui fallimenti o non dover dipendere dai farmaci e pillole blu, si può ricorrere all’aiuto psicoterapeutico, che anche con l’utilizzo di tecniche comportamentali agisce concretamente sui “sintomi”. Infatti  l’intervento psicologico in questo caso, è solitamente di breve durata ed orientato alla risoluzione del sintomo con elevata efficacia.

 

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