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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Imparare a lasciare andare

 


Se hai iniziato a leggere questo articolo, probabilmente, avrai notato che ci sono alcuni aspetti della tua vita che ti frenano, ostacolano, bloccano e ti procurano disagio. Possono essere ricordi di esperienze della tua vita passata oppure aspetti di te stesso nel tuo presente.
E immagino che vorresti essere capace di lasciarli andare, di non sentirne più il peso nella tua vita quotidiana.

Spesso però ci sfugge che ci sono cose che possono essere cambiate e per cui tu puoi impegnarti per modificarle, migliorarle e risolverle, ma ce ne sono altre, soprattutto quelle accadute nel passato, per cui non c’è nient’altro che tu possa fare se non lasciarle andare.

La vita che hai percorso finora è stata un viaggio attraverso le esperienze che ti sono capitate e man mano hai raccolto molti ricordi più o meno piacevoli, hai conosciuto persone, hai imparato molte cose su di te, sugli altri e sul mondo. Tutto questo fa parte del tuo bagaglio: più cresci e più fai esperienze, maggiore sarà il tuo bagaglio e il numero delle tue valigie.
Non importa che tu abbia fatto un solo viaggio più o meno lungo oppure tanti piccoli viaggi diversi, ogni tanto, come in questo momento scendi dall’aereo del tuo ultimo viaggio e vai a raccogliere il tuo bagaglio al nastro trasportatore. Ti trovi davanti al rullo che in questo momento sta facendo passare davanti ai tuoi occhi le tue valigie. Ce ne sono varie, di forme, colori e dimensioni diverse.


Alcune contengono i ricordi più piacevoli, quelli che desideri avere sempre a portata di mano.
Quelli che ti scaldano il cuore, quelli che vorresti che si ripetessero anche adesso, magari quando nell’infanzia tutto era più semplice e senza problemi. Oppure sono persone importanti, che ti hanno voluto bene e che hai sentito vicine, che però ora potrebbero non esserci più o non fanno più parte della tua vita.
Forse avrai notato che, talvolta, questi ricordi ti procurano nostalgia e tristezza, al confronto con quello che stai vivendo in questo momento. Quindi, a volte la valigia con i ricordi belli può essere meno utile di quanto pensiamo.

In un’altra valigia sono contenuti i ricordi più brutti, quelli che anche oggi al solo pensiero ti fanno stare male, e  nonostante questo, tu continui a portarli con te. Potrebbero essere eventi traumatici che hai vissuto, errori che ritieni di avere commesso, scelte che non hai fatto o che avresti voluto fare diversamente.
Oppure anche la valigia delle persone che continui a frequentare, nonostante tu sappia che non fanno al caso tuo, che minano il tuo benessere e ti frenano.
E ci può essere anche una valigia che contiene i pensieri e giudizi negativi su di te, quelli che talvolta ti inchiodano e ti rendono difficile il viaggio.
Sono valigie che a volte servono, possono essere utili perché aiutano a capire e a imparare e migliorare. Ma altre volte ti zavorrano, ti trattengono e ti ostacolano.
Sono valigie pesanti perché cariche di emozioni e sentimenti. Talvolta potresti voler lasciare andare anche questi, come per esempio la rabbia, il risentimento, l’invidia, il senso di colpa, la vergogna, ecc..
Nota bene: per lasciare andare non intendo NON provare queste emozioni, ma semplicemente non alimentarle, non permettere che guidino e controllino le tue azioni e la tua vita.

Sul nastro c’è poi anche la valigia che custodisce le cose più importanti che hai imparato su te stesso, sugli altri e sul mondo.
Questa valigia contiene la consapevolezza di chi sei e cosa conta per te, quali sono i tuoi valori da coltivare, quali sono le persone che contano per te e, più in generale, a cosa tieni in questo momento nella tua vita. Queste cose le hai imparate sia dalle esperienze più belle e piacevoli, sia dalle esperienze più brutte e traumatiche. Erano infatti, inizialmente contenute nelle valigie dei ricordi belli e dei ricordi brutti, ma tu man mano le hai raccolte in una valigia a parte, che è anche quella più preziosa è utile.
Questa è una valigia che ogni tanto ti scordi di avere, ma che forse è l’unico bagaglio fondamentale del tuo viaggio.

Ora e in ogni momento, puoi scegliere quali valigie vuoi portare con te, e quali lasciare andare e vederle passare sul nastro trasportatore senza prenderle perché sarebbero un bagaglio che ti appesantisce una zavorra che ti trattiene.
In qualsiasi momento puoi decidere qual è il bagaglio che conta veramente nel tuo viaggio di vita significativa per te.
Quali valigie decidi di portare con te ora? E quali decidi di lasciare andare sul nastro?

Nota bene: per lasciare andare non intendo ignorarle, eliminarle o fare finta che non siano mai esistite, ma semplicemente non portarle sempre conte e non permettere che ostacolino e controllino le tue azioni e la tua vita.
Infatti, non ti sto chiedendo di sbarazzarti delle valigie con i brutti ricordi o con quello che in questo momento non ti serve, ti sto solo chiedendo di lasciarlo sul nastro trasportatore. Il nastro gira continuamente e quindi più avanti potrai sempre ritrovare le valigie che hai lasciato.
Quindi prova ora a vedere se puoi prendere dal nastro trasportatore le valigie che sono per te davvero fondamentali per la tua vita presente e quelle invece che ora non ti servono, non sarebbero d’aiuto ma anzi ti appesantirebbero il viaggio.

Lasciar andare non significa arrendersi, ma smettere di credere di aver potere e controllo su tutto.

Lasciar andare non significa fregarsene, ma lasciare che l’esperienza sia consigliera più dei pensieri.

Lasciar andare è non ancorarsi al passato, ma vivere pienamente questo presente per un nuovo futuro.

Lasciar andare non è di domani, ma di un oggi che aspetta di essere vissuto senza inutili zavorre.

(Liberamente modificato da Stephen Littleword)

 

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