Come capire se sei Gifted

Essere o non essere?


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Molti adulti arrivano a chiedersi: “E se fossi gifted?”
Perché non sempre questa caratteristica viene riconosciuta durante l’infanzia. Anzi, spesso passa inosservata o viene fraintesa come “eccessiva sensibilità”, “intellettualismo” o addirittura come “essere complicati”.
Ma scoprire di essere gifted anche da adulti può portare a una nuova comprensione di sé e delle proprie esperienze di vita.


🔎 Giftedness: non solo questione di intelligenza

Spesso la parola gifted viene associata unicamente a un quoziente intellettivo alto. In realtà, la giftedness riguarda una struttura mentale più complessa, che può manifestarsi in diversi ambiti:

  • Intellettuale (pensiero rapido, analisi profonda, sete di conoscenza)

  • Emotivo (sensibilità, intensità affettiva, forte senso di giustizia)

  • Creativo (originalità, immaginazione vivida, pensiero divergente)

  • Sensoriale (ipersensibilità ai suoni, odori, luci, tessuti, ambienti)

  • Fisico (destrezza, energia, oppure consapevolezza corporea)

  • Esistenziale (ricerca di senso, riflessioni profonde su vita e valori)

Essere gifted significa quindi pensare, sentire e percepire con una complessità diversa dalla norma.


🌱 Segnali che possono emergere in età adulta

Ecco alcuni indizi che possono aiutarti a capire se potresti essere gifted:

  1. Pensiero veloce e profondo
    Trovi connessioni che altri non notano, elabori più idee contemporaneamente, poni domande “scomode” o molto ampie sul senso della vita.

  2. Sete di conoscenza
    Ti annoi facilmente se non sei stimolato, hai bisogno di imparare e scoprire sempre cose nuove, spesso in modo autodidatta.

  3. Intensità emotiva
    Vivi le emozioni in modo molto forte, sei sensibile all’ingiustizia, tendi a prenderti a cuore i problemi degli altri e a immedesimarti profondamente.

  4. Sensibilità sensoriale
    Rumori, luci, odori o tessuti possono risultare più intensi per te che per altri. Allo stesso tempo, puoi avere una forte capacità di apprezzare la bellezza, l’arte, la musica o la natura.

  5. Senso di diversità
    Hai spesso la sensazione di “non appartenere”, di non essere compreso o di funzionare in modo diverso dalle persone intorno a te.

  6. Sindrome dell’impostore
    Pur avendo competenze elevate, tendi a sottovalutarti, a credere di non essere mai “abbastanza” e a temere che gli altri possano “smascherarti”.

  7. Creatività e immaginazione
    Hai idee originali, soluzioni fuori dagli schemi, oppure una grande ricchezza interiore fatta di immagini, metafore e visioni.

  8. Ricerca di senso
    Ti poni domande profonde sulla vita, sul tuo scopo, sui valori. Spesso fatichi ad accettare la superficialità o il “si è sempre fatto così”.


âš¡ Le difficoltà legate al non riconoscimento

Molti adulti gifted che non sono stati riconosciuti da bambini raccontano di aver vissuto:

  • Frustrazione e noia in contesti poco stimolanti

  • Solitudine e incomprensione nelle relazioni

  • Ansia, depressione o burnout legati all’intensità non gestita

  • Perfezionismo e procrastinazione

  • Difficoltà a trovare un ambiente adatto

Senza un riconoscimento, la giftedness può sembrare più un fardello che una risorsa.


🧩 Fare o non fare la valutazione da adulti?

Molti adulti che iniziano a riconoscersi in tratti tipici della giftedness si chiedono:
“Sono davvero gifted? Vale la pena fare una valutazione adesso, dopo tanti anni?”

Questa domanda porta con sé un misto di curiosità, speranza, paura e scetticismo. Da una parte c’è il desiderio di conferma, per dare senso a un vissuto di intensità, diversità e auto-giudizi accumulati nel tempo. Dall’altra c’è il timore che la valutazione non serva, che arrivi “troppo tardi”, o addirittura di scoprire di non esserlo.

I possibili benefici: una valutazione condotta da professionisti esperti di giftedness negli adulti può portare chiarezza, aiutare a distinguere tra giftedness e altre neurodivergenze, offrire un linguaggio per descrivere come funziona la propria mente, dare sollievo e orientare scelte più consapevoli nelle relazioni e nel lavoro.

I possibili limiti: la valutazione non cancella il passato, non risolve magicamente le ferite, può riattivare dubbi sul “merito” di quella definizione, e rischia di trasformarsi in un’etichetta rigida. Inoltre, non tutti i professionisti hanno la giusta sensibilità sul tema, e un approccio riduttivo può lasciare più confusione che chiarezza.

Alternative e complementi: molti adulti trovano beneficio anche senza una valutazione formale, grazie a percorsi di auto-riflessione, spazi terapeutici che tengano conto della giftedness, e il confronto con pari che condividono le stesse caratteristiche.

In definitiva, la valutazione è uno strumento, non un obbligo: per alcuni può essere illuminante, per altri superfluo. La vera svolta non sta tanto nel risultato di un test, quanto nella possibilità di fare amicizia con la propria mente, imparando a conoscerla e accoglierla con le sue intensità e vulnerabilità.


🌸 Conclusione

Capire di essere gifted da adulti non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio.
Non risolve automaticamente le difficoltà, ma ti offre una chiave di lettura che può dare senso al tuo percorso e aiutarti a costruire strategie più adatte al tuo modo di essere.

Con strumenti come ACT, mindfulness e self-compassion è possibile imparare a convivere con l’intensità senza subirla, trasformandola in energia vitale.

👉 Se senti di riconoscerti in queste parole, ti invito a esplorare la pagina Menti Intense, dove troverai articoli e risorse dedicate.
E, se desideri un accompagnamento personale, puoi contattarmi per una consulenza: insieme possiamo trasformare la scoperta in un percorso di crescita autentica.

 

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