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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Chi non ha mai sentito parlare, pensato di provare o proprio tentato una “dieta lampo” come la Dukan, la Tisanoreica o una qualsiasi proposta dalla star del momento che assicura il dimagrimento in una o 2 settimane?
E’ innegabile che all’inizio ci sia una reale perdita di peso e questo spesso convince dell’efficacia della dieta, ma l’altro lato della medaglia non è da trascurare.

Scientificità ed efficacia

Tali metodi di dimagrimento sono proposti dai rispettivi autori senza essere basati su rigorosi studi scientifici, ma solo su questionari di gradimento auto-compilati oppure su campioni ridotti e quindi non significativi.
Gli studi scientifici a riguardo, invece, vengono svolti da ricercatori, medici e istituzioni nazionali della sanità, i quali mettono in luce che le persone che hanno seguito varie  diete dimagranti come quelle oggetto dell’articolo, non sono dimagrite, o sono addirittura ingrassate, e a distanza di sei mesi hanno recuperato l’eventuale peso perduto.  Nello specifico, da tali indagini scientifiche, i peggiori sono risultati essere i regimi Cohen e Dukan, e le diete «fai da te» a base di sostituti del pasto e dietetici vari.

Come funzionano

Queste diete lampo, ipocaloriche, non bilanciate e spesso a base di preparati chimici, prevedono l’esclusione di molti alimenti o addirittura di intere categorie alimentari, privando così il corpo di nutrimenti importanti e provocando una diminuzione di peso visibile in poco tempo.
In poche parole danno la cosiddetta “sferzata” al metabolismo. Purtroppo però non è da intendersi in senso positivo, perché se si assumono poche calorie al giorno, il nostro metabolismo rischia di rallentare e di incepparsi.

Durante le fasi di restrizione alimentare (ad es. a basso quantitativo calorico e povere di grassi “buoni”), l’organismo si adatta e modifica la sua efficienza metabolica (cioè la velocità con cui brucia grassi e zuccheri per produrre energia) e tenta quindi di risparmiare energia tramite una diminuzione del metabolismo basale, dell’energia cellulare, e della velocità di ricostruzione dei tessuti. È come se l’organismo, in presenza di una restrizione, percepisse di trovarsi davanti ad un’emergenza, ad una carestia e rallentasse tutte le sue attività per risparmiare e per non soccombere alla mancanza di cibo.

Un video di 2 minuti spiega l’effetto delle diete lampo sul metabolismo:


E la conseguenza di questo è che così il nostro corpo tenderà a bruciare meno grassi e sarà portato ad aumentare di peso e recuperare con gli interessi i kili persi nel primo periodo della dieta lampo. Si ha quindi il cosiddetto effetto yo-yo: continua alternanza di fasi in cui si perde peso e fasi in cui lo si recupera e si aumenta. Quindi il peso sale e scende proprio come uno yo-yo.

Il corpo, infatti, regola il proprio consumo energetico in base alla quantità di calorie assunte e in caso di dieta lampo e restrittiva, la sua tendenza è quella di risparmiare energia e bruciare il meno possibile, ma appena l’alimentazione torna ad essere normale, si recupera il peso perduto. Questo accade perchè il corpo crede erroneamente di essere in una situazione di emergenza dove non ci sia disponibilità di cibo e che debba quindi immagazzinarne il più possibile sotto-forma di riserve di grasso (come gli animali che vanno in letargo).

Senza contare che spesso queste diete sono difficili da continuare proprio perché durante la restrizione si sente un forte stimolo a mangiare, il quale spesso sfocia in un’abbuffata. Questo accade perché l’ipotalamo, la parte del nostro cervello responsabile del controllo degli stimoli di fame e sazietà per il mantenimento del peso a lungo termine, perde la sua capacità di regolazione e manda impulsi a volte impossibili da controllare rispetto alla fame perchè si innescano meccanismi primitivi che spingono impulsivamente a mangiare.

 

Danni

  • Il danno principale è che queste diete portano al risultato contrario rispetto allo scopo con cui sono state iniziate: ovvero pesare di meno ed essere più sani e in forma, in quanto portano in realtà ad un’acquisizione di peso progressiva e ad un aumento di massa grassa, a fronte della perdita di massa magra durante le fasi “yo-yo”.
  • Cambiare continuamente regime alimentare (alternare grandi abbuffate a periodi di restrizioni) rischia di provocare seri problemi agli organi interni come cuore, reni, cervello e fegato.
  • Alcuni studi hanno anche dimostrato che la diete lampo e il relativo yo-yo sono causa di indebolimento del sistema immunitario e aumenta la probabilità di ammalarsi.
  • Le fasi di restrizione alimentare procurano danni anche a livello psico-fisico: aumentano infatti l’irritabilità, il nervosismo, mal di testa, insonnia, diminuzione dell’energia e dell’umore.
  • Nelle diete lampo oltre a bruciare rapidamente i grassi di deposito, si bruciano anche una parte delle proteine dei muscoli, e inoltre, il sistema mette in circolazione nell’organismo anche corpi chetonici (considerati di per sé tossici) insieme a grosse quantità di altre sostanze indesiderate accumulate all’interno del grasso, che l’organismo non è riuscito ad eliminare (xenobiotici ovvero inquinanti ambientali, pesticidi etc…).

 

Alternative

Sicuramente davanti al desiderio di perdere peso, bisognerebbe prima capire quale sia il proprio Indice di Massa Corporea (IMC o BMI) e vedere in che fascia ci si colloca in base alle linee guida internazionali dell’’Organizzazione Mondiale della Sanità. (Per approfondimenti e per il calcolo del proprio Indice di Massa Corporea visitare il sito del Ministero della Salute)

Se si è sottopeso è assolutamente sconsigliato iniziare una dieta e conviene piuttosto rivolgersi al medico o al nutrizionista per capire se ci sia un problema fisico e/o psicologico alla base e quali misure adottare per un recupero del peso.

Se si rientra nel normopeso, allora non è necessario alcun tipo di dieta e se siamo comunque insoddisfatti del nostro corpo e del peso, allora si può comunque richiedere l’aiuto di un nutrizionista che aiuti a capire quale sia il modo migliore di mangiare per ognuno. Se l’insoddisfazione per il corpo fosse marcata e invalidante allora può essere utile una consulenza psicologica, che aiuti ad individuarne le cause, le implicazioni e le possibili soluzioni.

Se dal calcolo del BMI si risulta sovrappeso (qualsiasi livello) è senz’altro consigliato prendere contromisure a riguardo, ma non tramite diete lampo fai-da-te che possono peggiorare la situazione, bensì diventa fondamentale l’intervento di un esperto di nutrizione che, in eventuale collegamento con il medico di base e lo psicologo, può aiutare la persona a perdere peso in maniera bilanciata, sana e duratura, regolando il metabolismo nel tempo e senza rischiare danni psico-fisici.

Un’altra tipologia di dieta dannosa, ancora più della dieta lampo, è la dieta ferrea.

Per indicazioni sulle possibilità di consulenza psicologica o nutrizionale, richiedere informazioni nell’apposito modulo

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