Giftedness, Alta Sensibilità, ADHD e Spettro Autistico: somiglianze, differenze e le sfide delle doppie/triple eccezionalità

Negli ultimi anni, sia la ricerca scientifica che la clinica psicologica hanno posto crescente attenzione al tema della neurodiversità. Termini come giftedness, alta sensibilità (HSP), ADHD e spettro autistico emergono spesso insieme, generando confusione. Le persone e i professionisti possono chiedersi: dove finiscono le somiglianze e dove iniziano le differenze? Comprendere queste sfumature è fondamentale per garantire valutazioni corrette, sostegni adeguati e una visione rispettosa delle peculiarità individuali.
1. Giftedness (Plusdotazione)
La giftedness non è una diagnosi clinica, bensì una condizione neurocognitiva caratterizzata da un funzionamento intellettivo significativamente superiore alla media (solitamente QI ≥ 130), ma che va oltre i test standardizzati.
Caratteristiche principali:
Elevata capacità di apprendimento rapido.
Pensiero critico e creativo, con connessioni complesse e divergenti.
Intensa curiosità intellettuale e ricerca di significato.
Spesso intensità emotiva e sensibilità accentuate.
Possibile difficoltà di adattamento sociale per senso di “diversità”.
👉 Il rischio: confondere la giftedness con disturbi clinici quando le difficoltà (es. ansia, isolamento) derivano dalla mancata comprensione del proprio funzionamento.
2. Alta Sensibilità (HSP – Highly Sensitive Person)
Concetto introdotto da Elaine Aron (1997), non è una diagnosi ma un tratto temperamentale presente in circa il 15–20% della popolazione.
Caratteristiche principali:
Maggiore responsività del sistema nervoso agli stimoli interni ed esterni.
Profonda elaborazione delle esperienze.
Facilità alla sovrastimolazione (rumore, caos, emozioni forti).
Spiccata empatia e coscienza morale.
Differenze con la giftedness:
L’alta sensibilità può coesistere con qualsiasi livello cognitivo (non implica QI elevato).
Non è legata necessariamente a creatività divergente o multipotenzialità.
Si concentra soprattutto sul versante percettivo-emotivo, non su quello cognitivo complesso.
3. ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività)
Disturbo neuroevolutivo definito dal DSM-5 (APA, 2013), caratterizzato da pattern persistenti di disattenzione e/o iperattività-impulsività.
Caratteristiche principali:
Difficoltà a mantenere l’attenzione su compiti poco stimolanti.
Impulsività comportamentale e decisionale.
Tendenza al “pensiero a salti”, non lineare.
Possibile iperfocus su interessi forti.
Differenze con la giftedness:
I gifted possono annoiarsi e distrarsi in contesti poco stimolanti, ma mostrano capacità di concentrazione elevata su compiti significativi → nel ADHD il deficit attentivo è più pervasivo.
La giftedness non implica impulsività marcata o disregolazione comportamentale tipica dell’ADHD.
4. Spettro Autistico (ASD – Autism Spectrum Disorder)
Condizione neuroevolutiva caratterizzata da difficoltà nell’interazione sociale e nella comunicazione, insieme a pattern ristretti e ripetitivi di interessi e comportamenti (DSM-5).
Caratteristiche principali:
Differenze qualitative nella comunicazione sociale (non solo timidezza o isolamento).
Rigidità cognitiva e comportamentale, bisogno di routine.
Iper- o ipo-sensibilità sensoriale.
Interessi intensi e circoscritti.
Differenze con la giftedness:
I gifted possono avere relazioni intense e ricche di empatia, mentre nell’ASD le difficoltà sociali sono pervasive.
L’autismo è presente a tutti i livelli cognitivi, mentre la giftedness implica abilità cognitive superiori.
In comune: ipersensibilità, profondità di interessi, senso di diversità.
5. Neurodivergenze a confronto
(Caratteristiche comuni e differenze — non per diagnosi clinica)
Autismo
Bisogno di routine, ordine e prevedibilità
Iper o ipo-sensibilità sensoriale
Tendenza a focalizzarsi a lungo su pochi interessi specifici
Comunicazione e interazione sociale atipiche
Pensiero concreto, difficoltà con l’astratto
Stimming (comportamenti ripetitivi per autoregolazione)
ADHD
Difficoltà a mantenere l’attenzione su compiti non motivanti
Iperattività fisica e/o mentale
Impulsività nelle interazioni sociali
Difficoltà con le funzioni esecutive (organizzazione, memoria di lavoro, gestione del tempo)
Craving di novità, facile noia
Iperfocus quando molto interessati
Movimenti o gesti per mantenere l’attenzione (fidgeting)
Giftedness (Plusdotazione)
Pensiero rapido e non lineare (“salti di pensiero”)
Ampia gamma di interessi e curiosità intensa
Sensibilità emotiva precoce, forte senso di giustizia
Tendenza a collegare idee complesse e astratte
Bisogno di stimoli cognitivi complessi
Capacità di apprendimento rapido e precoce
Fascinazione per teorie, simboli e metafore
🔄 Sovrapposizioni comuni
Autismo & ADHD → sensibilità sensoriale, difficoltà funzioni esecutive, interazioni sociali atipiche
Autismo & Giftedness → pensiero sistemico, intensità emotiva, interessi ristretti ma approfonditi
ADHD & Giftedness → facile noia, bisogno di stimoli, iperfocus su interessi, pensiero creativo divergente
Tutti e tre → intensità (emotiva, cognitiva o sensoriale), modalità di apprendimento atipiche, difficoltà con l’adattamento a contesti rigidi

6. Doppia e tripla eccezionalità (2e e 3e)
La doppia eccezionalità (2e) si verifica quando una persona è sia gifted sia presenta una condizione come ADHD, ASD, dislessia, disturbi d’ansia o depressione.
La tripla eccezionalità (3e) implica la compresenza di giftedness e due (o più) neurodivergenze/disturbi.
Esempi tipici:
Gifted + ADHD: grande creatività e pensiero divergente, ma difficoltà organizzative e scolastiche.
Gifted + ASD: profondità cognitiva eccezionale, ma difficoltà relazionali e di adattamento sociale.
Gifted + alta sensibilità: intensità emotiva amplificata, rischio di burnout.
👉 Le persone 2e o 3e rischiano diagnosi errate: le capacità possono mascherare le difficoltà, o le difficoltà oscurare le capacità.
7. Punti chiave per la clinica e il sostegno psicologico
Valutazione multidimensionale: non fermarsi al QI, ma esplorare funzionamento emotivo, sociale e sensoriale.
Approccio integrato: ACT, mindfulness e self-compassion sono strumenti utili per aiutare a gestire ansia, perfezionismo e intensità emotiva senza ridurle a “sintomo”.
Ambienti adeguati: riconoscere e valorizzare le differenze permette a queste persone di fiorire.
Supporto specifico: professionisti che conoscono la giftedness possono distinguere le peculiarità da altre condizioni neurodivergenti, evitando diagnosi riduttive.
Conclusione
Giftedness, alta sensibilità, ADHD e spettro autistico condividono tratti che possono creare confusione, ma non sono equivalenti. La giftedness si distingue per complessità cognitiva, la HSP per ipersensibilità, l’ADHD per disregolazione attentiva/impulsiva e l’ASD per differenze qualitative nella comunicazione sociale e nella flessibilità comportamentale.
La vera sfida è riconoscere quando coesistono: la doppia o tripla eccezionalità può rendere la vita complessa, ma anche ricca di risorse. La consapevolezza e il sostegno mirato sono fondamentali per trasformare le difficoltà in possibilità di crescita autentica.
Approfondisci la mindfulness e ACT per migliorare il benessere psico-fisico!