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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Problemi di coppia

I problemi nel rapporto di coppia possono avere inizio quando dall’innamoramento iniziale si vive la fase di transizione, cioè, dopo un certo periodo di eccitazione dovuta alla novità, alla passione e alla sessualità, questa inizia ad affievolirsi lasciando il posto a considerazioni più realistiche della persona amata. Così spesso succede che ognuno cominci a percepire differenze con l’altro e difetti a cui prima non si aveva dato peso, fino talvolta a sentirsi meno corrisposto e considerato nei propri desideri, richieste e necessità.

Potrebbe quindi accadere che sorgano incomprensioni, malintesi, discussioni e conflitti che se non superati, modificando insieme alcuni ambiti del rapporto, possono causare sofferenza per uno, o più spesso, entrambi i partners. In questo caso spesso la coppia vive un momento di crisi che può portare al proseguimento della relazione in modo conflittuale oppure anche all’interruzione del rapporto.

Possibili motivi della crisi in un rapporto di coppia:

  • esplosione dei conflitti;
  • irrigidimento nelle proprie posizioni;
  • tradimenti, perdita di fiducia, delusione;
  • eventi pesanti, stressanti, e traumatizzanti come lutti, aborti, perdita di un figlio;
  • interferenze dalle famiglie di origine (i genitori dei partners);
  • la scoperta da parte di uno e o di entrambi i componenti della coppia di non essere veramente innamorati;
  • diversi ritmi e modalità di crescita e maturazione dei due partners;

 

Segnali di crisi:

  • Difficoltà a comunicare e litigi frequenti poco produttivi:
    per es.: litigare spesso e con elevata intensità, con modi aggressivi o anche punitivi (solo a livello verbale o anche fisico); perdere il nucleo della discussione e il ripetersi del recriminare sul passato senza risolvere mai veramente il problema; non domandare quello che realmente si desidera, ma fare richieste solo per mettere alla prova l’altro; perdere la speranza di potersi capire e di potersi accordare.
  • Perdita di interesse sessuale o assenza di intimità e sessualità:
    I problemi nell’ambito sessuale sono spesso il segnale che qualcosa non va nella relazione di coppia, sono la punta dell’iceberg e non l’origine dei problemi sessuali. Infatti, la sessualità in una relazione di coppia duratura è intrecciata e influenzata dai pensieri e dalle emozioni che provano i due partners, quindi se qualcosa li preoccupa o li turba e se c’è costante conflittualità di coppia a livello relazionale, non è possibile che questo non influisca sulla sfera dell’intimità e della sessualità.
  • Minor piacere nelle attività condivise:
    quando per es. c’è la tendenza a rimanere il più possibile fuori casa, quando si inizia a dedicarsi maggiormente ad attività che permettono di isolarsi dall’altro quando si è entrambi a casa, come computer e tv, quando si cerca d’evitamento o rimandare quelle occasioni in cui si potrebbe essere in coppia da soli.
  •  Iniziare a fantasticare o cercare attivamente alternative:
    accade che se una persona si sente meno sereno in casa e non riesce ad affrontare il problema con l’altro, allora magari cerca siti internet dove chattare con nuove persone, o inizia altre attività che gli possono permettere di creare nuovi rapporti anche intimi.
  • Iper-investire sui figli come unica ragione di vita.
  • Negare il conflitto:
    minimizzare i problemi senza affrontarli e dar loro il giusto peso è molto pericoloso, in quanto mantiene un clima di tensione, di accumulo e di non trasparenza che non permette la possibilità di superare le difficoltà.
    Spesso chi non affronta i problemi di coppia pensa che siano passeggeri e che si sistemino da soli o ad opera dell’altro, ma purtroppo non è così.
    Dall’altro lato c’è anche chi pensa che valga la pena di stare in coppia solo se va assolutamente tutto bene, facile e spontaneo, senza problemi, tutto alla perfezione, una relazione idilliaca, e non appena qualcosa va storto rimane deluso e passivo.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale di coppia prevede l’esplorazione collaborativa, fra terapeuta e pazienti, delle difficoltà che la coppia porta, partendo dall’individuazione di: aspettative problematiche, reciproci atteggiamenti disfunzionali, interpretazioni e attribuzioni negative e illogiche dei partners.
Si propone come terapia di durata breve, ovviamente variabile in base al tipo di problematiche portate dalla coppia, dal livello di gravità e dal funzionamento individuale e globale dei partners.

Non è detto che la terapia garantisca il fatto di rimanere in coppia, perchè talvolta uno degli esiti del percorso potrebbe essere proprio la decisione opposta, in quanto il lavorare su sè stessi e sul proprio rapporto con l’aiuto di un esperto, potrebbe portare entrambi i partners alla conclusione del rapporto come decisione migliore. Ovviamente non è lo psicologo che lo decide, ma ci si può arrivare insieme in modo graduale, consapevole e quindi meno doloroso.

La terapia di coppia può essere utile anche quando i coniugi hanno già deciso per la separazione, in quanto può aiutare ad elaborare la scelta e diminuire l’impatto delle conseguenze, per esempio evitando rotture traumatiche e con pesanti strascichi.
In particolare, se la coppia ha dei figli, la terapia di coppia può essere uno spazio molto importante che permette:
1) di gestire le emozioni negative, che possono provocare conflitti e desideri di vendetta;
2) di non strumentalizzare i figli, manipolandoli (inconsapevolmente), né portarli a schierarsi dalla propria parte contro l’altro partner.
Questo è molto importante perchè i bambini, anche molto piccoli, assorbono il clima emotivo familiare e si accorgono di come stanno i genitori, e la cosa peggiore è che spesso si chiedono se i conflitti e la separazione dei genitori sia colpa loro.

 

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