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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Gravidanza e parto

Avere un bambino è un evento che cambia la vita.
Nell’attesa può capitare di essere spaventati, di mettere in discussione interi aspetti della propria vita, come  la relazione con il partner, il posto dove abitare o come riorganizzare lo studio o il lavoro per andare incontro alle esigenze del bambino che sta per nascere.
Qualunque sia la tua situazione, è probabile che serviranno consigli e informazioni per portare avanti la gravidanza. I servizi sociali e le organizzazioni sanitarie di base come i consultori territoriali forniscono gratuitamente le informazioni e l’aiuto necessari.
Per avere un sostegno a livello meno pratico e immediato, ma piùriguardante le implicazioni psicologiche della gravidanza, si può ricorrere alla consulenza psicologica, che potrà accompagnare la futura mamma anche dopo il parto.

Infatti, anche la fase che segue la nascita di un figlio è, per la donna, un momento emotivamente molto delicato. L’ingresso nella maternità è un periodo transitorio, di crisi evolutiva, caratterizzato da instabilità psico-emotiva che deriva dal trovarsi ad affrontare sentimenti e stati d’animo che non trovano immediato riconoscimento e conseguente collocazione all’interno dei propri personali riferimenti: dalla paura di non essere all’altezza del compito, dal riferimento alla propria esperienza di figlia, di neonata accudita ed educata, la cui memoria aiuta od ostacola la propria esperienza genitoriale.
In realtà, quando nasce un bambino, nasce anche una madre, che necessita di sostegno e di contenimento affettivo allo stesso modo del piccolo che ha generato. La maternità è un evento di enorme portata psico-affettiva nel vissuto di una donna; è sicuramente il più radicale cambiamento di ruolo che possa vivere. Questa esperienza, a volte, può essere faticosa; possono nascere paure, dubbi, stanchezza che possono portare ad abbassamenti del tono dell’umore.
Spesso i momenti “no” risultano passeggeri e possono essere affrontati tranquillamente con le risorse che hai a disposizione, non solo quelle individuali ma anche quelle che ti offrono i familiari e gli specialistici che si occupano di te (il ginecologo, l’ostetrica, il pediatra).

Alcune volte però, durante i periodi di gravidanza e parto, vissuti di fatica, paura, stanchezza, possono portare ad un malessere psicologico che richiede maggiore attenzione. E’ importante che tale malessere sia riconosciuto nel momento in cui insorge. In questo modo è possibile fornire alla donna- da subito – l’aiuto necessario al fine di prevenire un vero e proprio disagio psichico, che può avvenire per esempio quando i cambiamenti dovuti al parto possono risultare troppo grandi rispetto a quelli immaginati ed alle proprie forze del momento. La presenza di “fattori di rischio”, come ad esempio episodi di depressione nella storia personale, solitudine, difficoltà di rapporto con il partner, mancanza di sostegno di familiari o di persone vicine, possono predisporre all’insorgenza di disturbi psicologici o psichiatrici a vari livelli, per es. baby blues e depressione post partum .

Riconoscere questo disagio psichico e chiedere l’aiuto di specialisti come psicologi e psicoterapeuti, non vuole dire non essere una buona mamma, ma al contrario significa curarlo in modo adeguato, evitando così di prolungare nel tempo sofferenze che andrebbero a coinvolgere, oltre alla donna, il bambino ed i familiari.

Recentemente è stata introdotta una nuova tecnica, applicabile in terapia, che riduce significativamente il livello di stress e migliora il benessere e la tolleranza al dolore. Può essere molto utile durante la gravidanza (quando è ridotta la possibilità di utilizzare farmaci e antidolorifici) e  anche in preparazione al parto: per maggiori informazioni, vedere la tecnica della Mindfulness.

 

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