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Dott.ssa Chiara Rossi Urtoler

Esempi di comunicazione assertiva e non

Per comprendere meglio le differenze fra i tipi di comunicazione assertiva, passiva e aggressiva è possibile leggere i seguenti esempi:

-Venite maltrattati dai colleghi e non dite niente.
(Passività: non cercate di risolvere la situazione e subite).

- Mentre esponete il vostro punto di vista ad una riunione o ad un corso, una persona continua ad interrompervi e voi dite: “Mi scusi, ma vorrei finire di dire quello che stavo dicendo”.
(Assertività: è il vostro turno di parlare e avete il diritto di mantenerlo. Non avete usato parole offensive ne scortesi.)

- Davanti ad una scelta in famiglia, lasciate decidere gli altri per non venire rimproverati o accusati di eventuali errori.
(Passività: non comunicate la vostra opinione per non prendervi responsabilità e non venire giudicati. Rischiate poi di provare rabbia e frustrazione.)

- Un vostro familiare vi ha chiesto per la seconda volta in una settimana di andare in posta o in un ufficio per suo conto e voi rispondete: “Sei uno scansafatiche e ti stai approfittando di me e non lo tollero. E’ un tuo dovere occuparti delle tue cose!”
(Aggressività: avete certo il diritto di rifiutarvi di fare questo favore, ma può essere fatto con parole meno dure e critiche, magari spiegando che per voi è troppo gravoso o non avete tempo o possibilità di farlo.)

- Vi viene rifiutato da un amico un favore sul quale contavate e molto e dite: “Capisco, anche tu hai i tuoi impegni, non importa, grazie comunque.”
(Assertività: se è davvero un vostro amico, se avesse potuto aiutarvi lo avrebbe fatto, sarebbe inopportuno insistere, arrabbiarsi o offendersi.)

- In una conversazione con amici qualcuno sta dicendo qualcosa che per voi è sbagliato o su cui non concordate e gli dite: “Io non condivido nemmeno una parola di quello che hai detto”.
(Aggressività: certo potete esprimere il vostro disaccordo, ma lo state criticando con eccessiva pesantezza e non è verosimile che non sia per voi condivisibile neanche una parola di quanto è stato detto.)


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